Manutenzione impianti fotovoltaici - Autoconsumo fotovoltaico - PiuPower
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Manutenzione impianti fotovoltaici
Autoconsumo fotovoltaico - PiuPower

Autoconsumo fotovoltaico

Cos’è l’autoconsumo fotovoltaico per privati e condomini? Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha creato il Portale Autoconsumo Fotovoltaico. Questa piattaforma fornisce informazioni dettagliate e complete sull’autoconsumo fotovoltaico per privati e condomini, imprese, PA, Gruppi di autoconsumatori e CER (Comunità di energia rinnovabile).

Tutti coloro che intendano installare un impianto fotovoltaico o utilizzarlo al meglio possono scoprire come funziona l’autoconsumo fotovoltaico e la condivisione di energia elettrica, quali sono i vantaggi. La piattaforma consente di fruire di Mappe, esempi, FAQ, guide e di effettuare simulazioni tecnico-economiche sull’impianto da usare o realizzare. Offre supporto all’avvio della realizzazione dell’impianto e delle relative iniziative.

Scopri in questa guida cos’è l’autoconsumo fotovoltaico, come funziona, quali sono i vantaggi ed altro ancora.

Autoconsumo fotovoltaico per privati e condomini: cos’è e come funziona

L’autoconsumo consiste nella possibilità di produrre energia elettrica fruendo di un proprio impianto fotovoltaico, consumandola sul luogo (abitazione o azienda). Questa possibilità è data dai pannelli fotovoltaici capaci di trasformare l’energia solare in elettricità. Il sistema permette di far fronte ai fabbisogni energetici a impatto zero in modo semplice.

L’energia elettrica che si può ottenere da un impianto fotovoltaico è strettamente legata alla potenza effettivamente erogata dai pannelli fotovoltaici.

Una volta autoprodotta, l’energia elettrica può essere destinata:

  • All’autoconsumo immediato dell’utente finale in loco;
  • Al sistema di accumulo per ricaricare le batterie e poterla consumare in seguito;
  • Alla rete elettrica nazionale per essere gestita dal distributore locale.

Gli utenti finali possono anche associarsi in Comunità di energia rinnovabile o Gruppi di autoconsumatori allo scopo di produrre da fonti rinnovabili l’energia utile al proprio fabbisogno condividendola con altri.

Fruire di un impianto rinnovabile significa favorire l’efficienza energetica contribuendo attivamente alla transizione energetica ed allo sviluppo sostenibile del territorio.

Con l’autoconsumo fotovoltaico si risparmia al massimo in quanto si riducono i prelievi dalla rete con conseguente abbattimento delle bollette elettriche.

Autoconsumo fotovoltaico: i vantaggi

Chiunque, dal privato al condominio, dall’impresa alla Pubblica Amministrazione ed alla Comunità energetica rinnovabile, ottiene vantaggi enormi (economici e ambientali) dall’autoconsumo con impianto fotovoltaico.

Scopri, di seguito, quali sono questi vantaggi.

Risparmio economico

Grazie all’autoconsumo fotovoltaico diminuiscono i prelievi dalla rete elettrica nazionale e, di conseguenza, la bolletta si riduce notevolmente.

Il risparmio in bolletta varia a seconda delle capacità in kW dell’impianto fotovoltaico. In pratica, più energia si autoconsuma, maggiore sarà il risparmio sui costi delle componenti variabili della bolletta, ovvero quota energia, oneri di rete e imposte come IVA e accise.

Gli impianti fotovoltaici installati per l’uso domestico vanno da 3 kW a 6 kW. Con un sistema di autoconsumo fotovoltaico di 3 kW si possono abbattere i costi fino al 70%, mentre con un impianto di 6 kW abbinato ad un sistema di accumulo il risparmio può salire fino al 100%.

Attualmente, soprattutto considerando la fine del mercato tutelato, l’autoconsumo fotovoltaico rimane la formula migliore per un ritorno d’investimento. Le spese iniziali per installare un impianto fotovoltaico possono essere ammortizzate in pochi anni. L’energia acquistata dalla rete nazionale ha un prezzo variabile e più alto rispetto a quello pagato per l’energia immessa. Oltretutto, le tariffe energetiche includono anche diverse tasse ed il trasporto, tutte spese non previste con l’autoconsumo fotovoltaico. Ad esempio, gli impianti fotovoltaici privati e aziendali entro i 20 kW sono esenti dal pagamento degli oneri di sistema (costi fissi inclusi nelle bollette).

Guadagno dall’energia prodotta o condivisa

Produrre energia con un impianto fotovoltaico può costituire una fonte di guadagno, oltre che di risparmio, grazie a tutta una serie di incentivi gestiti dal GSE. Nello specifico, si tratta di cinque principali meccanismi incentivanti:

  • Scambio sul Posto: un incentivo statale che consente un ritorno economico immettendo nella rete elettrica nazionale energia generata dall’autoconsumo fotovoltaico. Vendendo al GSE l’energia elettrica in eccesso (autoprodotta ma non consumata) è possibile guadagnare. Si può ottenere un guadagno anche col sistema dello scambio in loco. Secondo gli ultimi parametri, la società GSE può pagare 0,15€ a kWh;
  • Ritiro Dedicato: una modalità semplificata che permette ai produttori di commercializzare l’energia prodotta e immessa in rete. Il GSE corrisponde al produttore un certo prezzo per ogni kWh immesso in rete;
  • DM Isole Minori: prevede incentivi alle rinnovabili nelle Isole minori non interconnesse;
  • DM FER-1: prevede incentivi per impianti fotovoltaici di nuova costruzione i cui moduli installati vanno a sostituire coperture di edifici e fabbricati rurali dopo la completa rimozione dell’amianto o dell’eternit;
  • Il servizio di incentivazione dell’energia condivisa con le Comunità Energetiche Rinnovabili e con i Gruppi di autoconsumatori.

Agevolazioni fiscali, detrazioni

Per i privati che intendono realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto di un edificio, sono previste agevolazioni fiscali. Possono detrarre dall’Irpef il 50% dei costi di realizzazione (se si tratta di una ristrutturazione edilizia). In caso di accesso al Superbonus, la detrazione sale al 110%.

Le agevolazioni fiscali permettono di ridurre la spesa per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, quindi i tempi di rientro dell’investimento.

Impatti ambientali ridotti

Grazie all’impianto fotovoltaico si spreca meno energia elettrica e si produce energia pulita. Tutto questo permette di evitare emissioni di CO2 o di altri gas clima-alteranti, quindi di ridurre gli impatti ambientali. Il contributo allo sviluppo sostenibile ed alla transizione energetica è notevole.

Indipendenza energetica 

Installare moduli fotovoltaici significa raggiungere l’indipendenza energetica in quanto si avrà molto meno bisogno di attingere dalla rete elettrica nazionale fino a non averne proprio più bisogno.

Il massimo dell’indipendenza energetica si ottiene con le batterie di accumulo che consentono di immagazzinare l’energia prodotta e non consumata per riutilizzarla in un secondo momento.

Autoconsumo fotovoltaico per privati e condomini: come si calcola il consumo medio

Calcolare l’utilizzo medio dell’autoconsumo fotovoltaico serve a valutare l’eventuale risparmio e verificare la quantità di energia prodotta in più dall’impianto, da utilizzare per ottenere un guadagno.

In genere, un’abitazione impiega il 20-30% di autoconsumo immediato in termini di elettricità utilizzata per gli elettrodomestici, la luce ed altri sistemi integrati.

Per massimizzare l’autoconsumo bisogna impiegare con maggiore efficienza la corrente prodotta in autonomia. Per esempio, si possono programmare gli elettrodomestici scegliendo fasce orarie a costo più elevato (dalle 8 alle 18) o ricaricare di giorno i dispositivi elettronici che funzionano a batteria. In tal modo, si userà il 50-60% della corrente.

Per calcolare l’autoconsumo fotovoltaico medio si utilizza la seguente formula:

Energia fotovoltaica generata in un anno –

Energia fotovoltaica immessa nella rete =

Energia autoconsumata.

Il calcolo risulta semplice visto che, quando viene installato un impianto fotovoltaico, si aggiunge vicino al contatore un secondo apparecchio che misura l’energia generata dai pannelli.

Facciamo un esempio immaginando di produrre in un anno 4.500 kW di energia elettrica e di immetterne nella rete 2.000 kW. Stando alla suddetta formula, il calcolo è il seguente:

Energia prodotta in un anno 4.500 kW –

Energia immessa nella rete 2.000 kW =

Energia autoconsumata 2.500 kW.

In sintesi, più aumenta la quota di energia autoconsumata, più l’investimento risulterà remunerativo.

Autoconsumo fotovoltaico: cosa prevede la Riforma Condominio

La Riforma Condominio ha introdotto la possibilità di ottenere un autoconsumo fotovoltaico tanto come singolo condomino quanto per l’intero condominio. L’obiettivo è ridurre i costi di gestione di un edificio e risparmiare sulle bollette di casa.

Questa soluzione prevede l’installazione dell’impianto fotovoltaico centralizzato e per privati. Per quello centralizzato, serve una riunione di condominio con la presenza di almeno il 51% delle quote in millesimi. Occorre una maggioranza del 50% + 1 per approvare un impianto fotovoltaico. Gli eventuali condomini che non approvano l’investimento e non intendono sostenere le spese di installazione non otterranno i vantaggi relativi all’autoconsumo.

Il singolo condomino che intende installare un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo dovrà chiedere l’autorizzazione all’amministratore in caso di utilizzo di spazi comuni. L’amministratore convocherà l’assemblea dei condomini per l’approvazione. Se il condomino vuole installare l’impianto nella singola proprietà potrà agire in modo indipendente dando comunicazione al Comune per l’avvio dei lavori.

Per saperne di più, consulta la Guida all’Autoconsumo Fotovoltaico Privati e Condomini del GSE.

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Francesco CIANO

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