Risparmia in bolletta col fotovoltaico - Centrali elettriche virtuali - PiuPower
più power
Centrali elettriche virtuali

Centrali elettriche virtuali

Centrali elettriche virtuali: le VPP sostituiranno lo scambio sul posto

Il Fotovoltaico con accumulo si evolve. Dagli USA arriva una novità: il sistema dello scambio sul posto sta per essere sostituito dalle VPP, ovvero le centrali elettriche virtuali.

Lo scambio sul posto – è bene ricordarlo – è una forma particolare di autoconsumo in sito che permette di compensare l’energia elettrica generata e immessa in rete con quella prelevata e consumata in un momento diverso da quello in cui viene prodotta. In pratica, i proprietari di un impianto fotovoltaico hanno la possibilità di vendere parte dell’energia prodotta al proprio gestore di servizi elettrici.

Negli Stati Uniti, il servizio di scambio sul posto sta per essere rimpiazzato dalle centrali elettriche virtuali VPP, in grado di sfruttare al meglio anche le batterie domestiche.

In questo articolo, spieghiamo in cosa consistono le VPP, sviluppate grazie al progresso della tecnologia applicata ai pannelli fotovoltaici e alle batterie per l’accumulo domestico. Man mano che si evolvono le tecnologie di sviluppo degli impianti, a beneficiare di questa evoluzione sono anche le modalità con cui i privati cedono/vendono l’energia prodotta ai gestori della rete elettrica.

Centrali elettriche virtuali: addio allo scambio sul posto, in arrivo le VPP

Presto, negli USA, si dirà addio allo scambio sul posto (SSP), l’attuale modalità di cessione dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di privati alla rete elettrica nazionale. Questo servizio verrà sostituito dalle VPP (centrali elettriche virtuali) capaci di sfruttare anche l’accumulo domestico. 

Con questa nuova tecnologia, la diffusione delle batterie per il fotovoltaico ed il loro sfruttamento ottimizzato andranno a supportare la rete elettrica nella gestione dei flussi di domanda/offerta energetica meglio di quanto avviene con il sistema dello scambio sul posto. Le batterie consentono di cedere energia prodotta e non consumata soltanto se e quando ce n’è realmente bisogno, a differenza dello scambio sul posto. In tal modo, si evita il rischio di sovraccarico delle linee elettriche che può causare danni e blackout.

Il quotidiano spagnolo El Pais ha riportato in merito che anche l’Unione Europea ha lanciato un allarme legato al surplus di energia elettrica generata dalle Fonti di Energia Rinnovabile (FER).

Il fotovoltaico con accumulo in ambito domestico può avere un ruolo fondamentale nella gestione della rete elettrica nazionale e nel contenere i costi dell’elettricità a vantaggio di tutti.

Come funzionano le centrali elettriche virtuali e quali vantaggi offrono?

La centrale elettrica virtuale (VPP) è un nuovo sistema di accumulo e cessione dell’energia elettrica ‘a richiesta’.

Per spiegare come funzionano le centrali elettriche virtuali, la rivista Pvmagazine ha riportato qualche esempio legato a grandi aziende statunitensi come Pacific Gas & Electric e PSEG.

L’azienda californiana Pacific Gas & Electric (PG&E) ha lanciato un programma specifico per la ‘riduzione della domanda energetica in periodi di emergenza’. I clienti che registrano le loro batterie avranno l’opportunità di guadagnare 2 dollari per kWh accumulato da parte del fornitore in quanto contribuiranno a ridurre il carico sulla rete elettrica nei periodi in cui la domanda è particolarmente elevata. Praticamente, più un cliente è indipendente in termini di energia, più guadagnerà dal suo gestore.

Un’iniziativa di questo tipo può portare qualsiasi privato proprietario di un impianto fotovoltaico con accumulo a guadagnare ogni anno fra i 100 e i 250 dollari. Naturalmente, non si potrà guadagnare con questo sistema tutto l’anno, ma soltanto in quei periodi in cui la domanda è molto alta. Nel suo programma, PG&E ha previsto certi eventi stagionali (che coprono dalle 20 alle 60 ore). In questi particolari periodi dell’anno, coloro che non chiederanno energia elettrica alla rete riceveranno denaro dal gestore.

Un altro esempio riportato da Pvmagazine si riferisce al fornitore newyorkese (di Long Island) PSEG, che ha optato per un diverso approccio. Al momento dell’acquisto, questo gestore offre uno sconto sul prezzo di una delle batterie incluse nel suo programma Battery Storage Rewards. Gli installatori potranno concedere uno sconto sui loro prodotti di 250 dollari per kWh fino ad un massimo di 6.250 dollari.

Cosa chiede in cambio PSEG per questa sua offerta? I proprietari di impianti fotovoltaici con sistema di accumulo che fruiscono dello sconto sul prezzo d’acquisto dovranno consentire a PSEG di prelevare parte dell’energia delle loro batterie nei periodi in cui la richiesta di elettricità è maggiore, fino a 10 volte all’anno.

Questi due esempi dimostrano che i programmi di servizi di rete, grazie a questa tecnologia, offrono più valore agli impianti con accumulo, che dispongono di batterie.

Dal Regno Unito la ricarica bidirezionale V2G per le auto elettriche

Oltre agli impianti fotovoltaici domestici con accumulo, le iniziative proiettate verso il futuro dell’energia domestica rinnovabile puntano sulle batterie delle auto elettriche che sono, a tutti gli effetti, sistemi di accumulo su due ruote.

Un interessante progetto arriva dal Regno Unito: si tratta di un piano per l’implementazione della tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G). Il governo britannico sta investendo sulla tecnologia Vehicle-to-Grid, in particolare sulla ricarica bidirezionale V2G. Ha messo sul piatto ben 4.8 milioni di sterline per 4 progetti finalizzati allo sviluppo di tecnologie di ricarica bidirezionale, che permette di alimentare la propria abitazione tramite un’auto elettrica.

La V2G è una tecnologia di comunicazione e interfaccia tra la rete elettrica domestica ed un’auto elettrica. Indubbiamente, si tratta di una tecnologia interessante e appetibile, soprattutto considerando che il governo britannico intende erogare i fondi ad aziende piccole e giovani.

Con questo sistema le famiglie potrebbero risparmiare molto presto centinaia di sterline in bolletta sfruttando l’elettricità accumulata nei loro veicoli elettrici per alimentare frigoriferi, lavatrici ed altri elettrodomestici. Con questo annuncio Londra ha evidenziato l’idea vincente dell’integrazione auto/abitazione.

Grazie alla ricarica bidirezionale V2G il sistema di accumulo domestico non sarà più necessario. L’opportunità di sfruttare la propria auto elettrica anche come batteria di ricarica per immagazzinare energia elettrica è di grande interesse nel settore fotovoltaico. Non solo: chi possiede un’auto elettrica potrebbe vendere alla rete nazionale elettricità nelle fasce orarie più care. Avrebbe, dunque, la possibilità di diventare ‘prosumer’ (termine composto da producer + consumer), vale a dire produttore + consumatore.

Il termine prosumer non è nuovo: esiste da tempo anche nel nostro Paese e si riferisce a chi possiede un impianto fotovoltaico (privato o facente parte di una comunità energetica, quindi collettivo) con scambio sul posto. In tal caso, la rimette in rete ricevendo dal GSE (Gestore Servizi Energetici) un acconto a novembre, che varia a seconda della taglia dell’impianto. A giugno, riceverà poi il conguaglio dell’energia immessa nel corso dell’anno.

Ricarica bidirezionale V2G: i 4 progetti su cui punta il governo britannico

I fondi stanziati dal governo britannico sono stati assegnati a 4 aziende (Hangar19, 3ti Energy Hubs Otaski, Energy Solutions ed Electric Green) per altrettanti progetti.

Il progetto di Hangar19 prevede lo sviluppo di una colonnina di ricarica con funzionalità V2G e tre prese (utilizzabili contemporaneamente). Si riferisce alla NetX di Hangar19 ed è attualmente in fase sperimentale presso il “Living Lab” di Hangar19.

L’azienda 3ti Energy Hubs, nota per lo sviluppo di parcheggi solari, utilizzerà i fondi assegnati per implementare un hub di ricarica bidirezionale che dispone di tettoia solare e sistema di accumulo di energia. Il sistema di accumulo verrà creato riciclando batterie giunte “a fine vita” e container.E’ già operativa una piccola versione (Papilio3) delprogetto di 3ti Energy Hubs con 42 pannelli solari ed accumulo da 250 kWh.

Il progetto di Otaski Energy Solutions consiste, invece, in un sistema di gestione smart dell’energia (comprensivo di ricarica auto elettriche e cessione alla rete) che permette di regolare in modo ottimale i flussi di corrente. Questa tecnologia è destinata, in particolare, ad aziende con un ampio parco auto ed a società di noleggio: è finalizzata ad un notevole risparmio in bolletta.

Infine, il progetto di Electric Green è incentrato sullo sviluppo diun sistema di ricarica wireless con tecnologia V2X (Vehicle-to-Everything). Il progetto è in fase di test, in collaborazione con QEenergy, con una flotta di venti veicoli utilizzati per le consegne della Royal Mail. Anche Tesla sta lavorando su questo sistema di ricarica wireless.

francesco ciano piu power

Francesco CIANO

PIU POWER LOGO
Il fotovoltaico ECCEZIONALE

Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per rimanere aggiornato su tutte le novità sul mondo del fotovoltaico.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Scrivimi su Whatsapp
1
Clicca per iniziare la conversazione
PiuPOWER Servizio Clienti
Ciao sono Anna Rita del Servizio Clienti di PiuPOWER. In cosa posso esserti utile?
Se desideri ricevere un'offerta per un sistema fotovoltaico di qualità, compila il form presente sul sito e sarai ricontattato entro 7 minuti (in orario di apertura Lun. / Ven 09.00 - 18.00).