più power
decreto cer

Decreto CER

Decreto CER Comunità Energetiche in vigore dal 24 gennaio: stanziati 5,7 miliardi

Dopo l’approvazione della Corte dei Conti, il Decreto CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) è entrato in vigore ufficialmente dal 24 gennaio 2024. L’ha annunciato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con una nota stampa. L’oggetto del testo appena pubblicato è il nuovo schema incentivante che favorisce l’autoconsumo diffuso e le Comunità energetiche rinnovabili per i quali sono stati stanziati 5,7 miliardi di euro. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di 7 GW complessivi di impianti rinnovabili in autoconsumo sul territorio nazionale.

Il decreto ministeriale (a seguito del Decreto legislativo dell’8 novembre 2021, n. 199) ha richiesto molto tempo prima di venire alla luce. Ci sono voluti 9 mesi per l’approvazione della bozza inviata alla Commissione europea a fine febbraio 2023. Il via libera ha richiesto alcune modifiche rispetto alla versione originale, per essere in linea con le norme UE sugli incentivi statali.

Il Decreto CER contiene le istruzioni per richiedere la tariffa incentivante ed i contributi a fondo perduto per l’autoproduzione di rinnovabili. Le regole operative per i nuovi incentivi alle Comunità Energetiche arriveranno fra 30 giorni tramite pubblicazione di un nuovo decreto che indicherà anche le modalità per presentare le domande al portale GSE.

Ricordiamo che le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono essere costituite da PMI, cittadini, autorità locali, cooperative, enti territoriali, di ricerca, religiosi, di protezione ambientale o del terzo settore. Sono escluse le grandi imprese che, in alternativa, possono costituire un gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile. La funzione delle CER è permettere la condivisione dell’energia rinnovabile prodotta da impianti di uno o più soggetti associati: per la condivisione virtuale, si utilizza la rete nazionale di distribuzione di energia elettrica.

Il ministro del MASE, Gilberto Pichetto, nel commentare l’entrata in vigore del Decreto CER, ha ribadito che le Comunità Energetiche e l’autoconsumo diffuso sono i due ‘ingranaggi centrali’ essenziali per la transizione energetica in Italia. Con questo decreto il nostro Paese si avvicina ancora di più all’obiettivo per dare una svolta allo sviluppo e diffusione delle energie rinnovabili puntando agli obiettivi climatici e rafforzandone la sicurezza energetica. E’ un passo significativo verso la sostenibilità energetica.

In questa guida, illustriamo quali misure sono già operative, come richiedere gli incentivi CER e quali misure sono in arrivo.

Decreto CER: tariffa incentivante e contributo a fondo perduto

Il Decreto CER individua due strumenti per favorire le nuove configurazioni dell’autoconsumo.

Prevede i seguenti incentivi tra loro cumulabili:

  • Nuova tariffa incentivante sull’energia rinnovabile generata e condivisa su tutto il territorio italiano. Viene finanziata tramite prelievo sulle bollette dell’energia elettrica. A questo incentivo si aggiunge una misura già in vigore: il corrispettivo di valorizzazione ARERA;
  • Contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 40% delle spese ammissibili. Questo strumento si rivolge alle comunità che dispongono di impianti nei Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti per lo sviluppo di 2 GW complessivi. Il contributo a fondo perduto è finanziato dal PNRR.

La tariffa incentivante viene riconosciuta dal GSE per 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio degli impianti FER. Prevede una parte fissa (che cambia in base alla taglia dell’impianto) e una variabile (che varia a seconda del prezzo di mercato dell’energia elettrica). Più precisamente, maggiore è il prezzo di mercato dell’energia, più bassa sarà la parte variabile e viceversa. Al contrario, maggiore è la potenza installata più bassa sarà la parte fissa della tariffa e viceversa.

Ciascun decremento e incremento segue un preciso schema come segue:

Potenza dell’impianto                              Tariffa incentivante

inferiore ai 200 kW                                           80 €/MWh + (0 ÷ 40 €/MWh)

da 200 kW a 600 kW                                        70 €/MWh + (0 ÷ 40 €/MWh)

superiore ai 600 kW                                         60 €/MWh + (0 ÷ 40 €/MWh)

Questo schema è valido per tutti gli impianti FER, inclusi quelli eolici, idroelettrici, a biomasse solide o biogas. Soltanto per i sistemi fotovoltaici il Decreto CER prevede una maggiorazione di:

  • 4 euro per MWh generato da fotovoltaico e condiviso nelle Regioni del Centro Italia (Marche, Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo);
  • 10 euro per MWh per le Regioni del Nord Italia (Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta).

In più, come accennato, c’è da aggiungere il corrispettivo ARERA di valorizzazione per l’energia elettrica autoconsumata, in vigore a partire dal programma sperimentale dedicato alle CER. Il corrispettivo ARERA viene assegnato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e cambia annualmente in base ai corrispettivi determinati dall’authority. Nel 2023 è stato di 8,48 euro per MWh.

Il nuovo regime per le CER e l’autoconsumo diffuso resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027. Potrebbe, però, terminare prima, nel caso in cui si raggiungesse la quantità di potenza incentivata di 5 GW.

Tariffa incentivante prevista nel Decreto CER: requisiti, come richiederla

Si accede alla tariffa incentivante nel rispetto dei seguenti requisiti:

  • potenza nominale massima dell’impianto o dell’intervento di potenziamento non superiore a 1 MW;
  • rispetto delle norme del Decreto Legislativo n. 199/2021;
  • regolare costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili alla data di entrata in esercizio degli impianti per cui si chiede il beneficio;
  • connessione alla rete di distribuzione degli impianti di produzione e dei punti di prelievo che fanno parte delle configurazioni di autoconsumo per la condivisione di energia rinnovabile. I punti di connessione devono fare parte dell’area inclusa alla stessa cabina primaria.

La domanda di accesso alla tariffa incentivante va presentata entro 120 giorni dalla data di esercizio degli impianti collegandosi al portale informatico del GSE dopo essersi registrati all’area clienti. La richiesta deve essere corredata dalla documentazione completa prevista per verificare il rispetto dei requisiti di accesso.

Entro i successivi 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto CER, il MASE approverà le regole operative su modalità e tempistiche per riconoscere gli incentivi, su proposta del GSE e previa verifica da parte dell’ARERA.

Il Gestore effettuerà le verifiche del caso e, in caso di esito positivo, concederà la tariffa incentivante entro il primo giorno del terzo mese successivo alla comunicazione.

Attenzione: non presentando la domanda entro i 120 giorni dalla data di esercizio degli impianti, si perderà il diritto al riconoscimento della tariffa per il periodo che intercorre tra la data di entrata in esercizio dell’impianto e quella di ricevimento della comunicazione tardiva.

Contributo a fondo perduto del Decreto Comunità Energetiche: limiti di spesa, come richiederlo

Il contributo a fondo perduto è rivolto esclusivamente a chi investe in impianti rinnovabili con una potenza fino a 1 MW facenti parte di CER e in Comuni con meno di 5mila abitanti.

Questo contributo copre fino ad un massimo del 40% dei costi di realizzazione degli impianti entro certi limiti di spesa ovvero:

1.500 euro/kW per impianti fino a 20 kW;

– 1.200 euro/kW per impianti la cui potenza supera i 20 kW e fino a 200 kW;

– 1.100 euro/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;

– 1.050 euro/kW per impianti la cui potenza supera i 600 kW e fino a 1.000 kW.

L’IVA non è ammissibile agli incentivi, tranne nei casi in cui non sia recuperabile.

Per accedere al contributo in conto capitale, l’interessato dovrà presentare richiesta una volta attivato lo sportello del GSE collegandosi al portale informatico reso disponibile dallo stesso Gestore dei Servizi Energetici. La piattaforma gestita dal GSE dovrà essere aperta entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto attuativo: dovrebbe essere online entro fine aprile. Il Gestore renderà disponibili sul proprio sito web guide e documenti informativi con canali di supporto per gli utenti in fase di costituzione delle CER ed un simulatore per la valutazione economica ed energetica delle iniziative. E’ già disponibile sul suo sito istituzionale la Mappa interattiva delle cabine primarie presenti su tutto il territorio nazionale.

In tandem con il MASE, il GSE lancerà una campagna informativa per far conoscere ai consumatori i benefici legati al nuovo meccanismo. Per un primo orientamento rivolto a cittadini, PMI, enti, cooperative e tutti gli altri destinatari della misura, sono già online alcune FAQ sulle Comunità Energetiche Rinnovabili.

In sintesi:

  • entro 30 giorni verranno pubblicate le regole operative per accedere ai benefici tramite un nuovo decreto;
  • nei successivi 45 giorni dall’entrata in vigore del prossimo decreto contenente le regole operative, il GSE avvierà la piattaforma per dar modo agli interessati di inviare le richieste di accesso all’incentivo.
Francesco Ciano

Francesco CIANO

PIU POWER LOGO
Il fotovoltaico ECCEZIONALE

Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per rimanere aggiornato su tutte le novità sul mondo del fotovoltaico.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Scrivimi su Whatsapp
1
Clicca per iniziare la conversazione
PiuPOWER Servizio Clienti
Ciao sono Anna Rita del Servizio Clienti di PiuPOWER. In cosa posso esserti utile?
Se desideri ricevere un'offerta per un sistema fotovoltaico di qualità, compila il form presente sul sito e sarai ricontattato entro 7 minuti (in orario di apertura Lun. / Ven 09.00 - 18.00).