Impianti fotovoltaici, antifurto e sistemi di sicurezza: come proteggerli dai ladri
Impianti fotovoltaici antifurto e sistemi di sicurezza. Il settore Fotovoltaico, principale componente trainante della transizione energetica, è in forte crescita in Italia. Parallelamente alla nuova potenza installata ogni anno nel nostro Paese, aumentano anche i casi di furto (o tentato furto) degli impianti fotovoltaici. Antifurto e sistemi di sicurezza pensati per i pannelli solari sono il focus di questa guida. Come proteggerli dai ladri?
Rispondiamo a questa domanda illustrando tutte le possibili soluzioni tecnologiche per difendere con i denti i nostri pannelli solari fotovoltaici, un investimento importante finalizzato alla possibilità di un risparmio dei costi energetici ancora più importante.
Dai dati di Terna pubblicati di recente, relativi al periodo gennaio-luglio 2024, emerge un incremento del 41,2% della potenza fotovoltaica installata rispetto allo stesso periodo del 2023. I numeri confermano una crescita sostenuta del settore con un aumento significativo degli impianti di grande taglia di tipo commerciale-industriale (C&I), soprattutto quelli tra 20 kW e 200 kW e tra 200 kW e 1 MW. L’interesse cresce, dunque, anche da parte delle aziende per il duplice obiettivo ecologico e di risparmio dei costi energetici.
Ecco quali sono le soluzioni meccaniche e tecnologiche per mettere in sicurezza il nostro sistema fotovoltaico.
Impianti fotovoltaici, antifurto e sistemi di sicurezza: i pannelli solari fanno gola ai ladri
Il boom dei furti di pannelli fotovoltaici è un fenomeno che merita grande attenzione: risulta essere insieme al rame uno dei principali punti di attrattiva per ladri e criminali (inclusi autori di atti vandalici). E’ un vero e proprio business che interessa soprattutto impianti a terra, incustoditi e isolati per i quali non esiste più alcun obbligo di registrazione delle matricole da quando il GSE ha interrotto gli incentivi. Una volta rubati, i pannelli vengono venduti nell’Est Europa e in Nord Africa (in primis, Marocco) dove sussiste una forte richiesta di questi impianti.
Di fronte ad uno scenario del genere diventa essenziale tanto per i privati quanto per le imprese operanti nei parchi solari, dotarsi dei sistemi di sicurezza, antintrusione e videosorveglianza più avanzati ed efficienti. Tali sistemi risultano vitali non solo nei parchi energetici già operativi ma nei parchi solari in fase di costruzione. E’ in questa fase che aumenta il rischio di furti di pannelli ed altro materiale, soprattutto nei cantieri più isolati. nei tempi di inattività e nel mirino dei ladri.
Impianti fotovoltaici: antifurto e sistemi di sicurezza personalizzati
Per proteggere al meglio il proprio impianto fotovoltaico, scegliere a caso non conviene.
Un sistema di sicurezza per impianti fotovoltaici che si rispetti deve essere in grado di garantire una protezione totale (pannelli, inverter, cavi in rame dell’impianto). Unisce più elementi: sistemi antintrusione, videosorveglianza, barriere fisiche ed elettroniche, partendo da un’accurata valutazione del rischio.
Occorre affidarsi ad esperti di sicurezza in grado di personalizzare il sistema antifurto secondo le caratteristiche dell’impianto, luogo di installazione, dimensioni. Ciascun sistema di sicurezza per impianti fotovoltaici presenta le sue caratteristiche (punti forti e criticità) che bisogna valutare con attenzione.
Nel corso degli anni, sono stati sviluppati diversi sistemi che si possono suddividere in antifurto meccanici (dotati di sistema di bloccaggio in ferro) ed elettronici (che lanciano l’allarme). Il piano di sicurezza deve essere sviluppato a regola d’arte e valutare tutte le criticità del singolo caso. Ad esempio, la maggiore criticità da risolvere di un impianto installato in zone rurali o isolate riguarda la connettività necessaria ad un antifurto collegato ad una centrale operativa H24.
Quali sono i migliori sistemi antifurto per impianti fotovoltaici?
Eccoli, di seguito:
- Etichette e bulloni antiscasso;
- Telecamere perimetrali;
- Monitoraggio dei parametri funzionali;
- Anello a fibra ottica;
- GPS.
Antifurto con etichette e bulloni antiscasso
Etichette e bulloni antiscasso (o antistrappo) fanno parte dei sistemi di protezione passiva (privi di allarmi e monitoraggio) che funzionano da deterrente per dissuadere i ladri dal commettere il furto. Impediscono fisicamente il furto o rendono il modulo inutilizzabile se viene rimosso. Di sicuro, non sono efficaci come i sistemi elettronici, ma sanno rendere difficile (a volte, impossibile) la vita ai ladri.
Le etichette, posizionate dietro il vetro sigillato, non sono rimovibili e non si possono rivendere sul mercato italiano perché il numero di serie (comunicato al GSE) permette di identificare il pannello. E’ sempre più diffuso l’inserimento di loghi o altri segni identificativi non rimovibili.
I bulloni antiscasso garantiscono un fissaggio dei pannelli più sicuro e resistente impedendo smontaggio e asportazione dei moduli. Con appositi strumenti potrebbero essere rimossi ma il pannello si romperebbe.
Sistemi di sicurezza antintrusione con telecamere perimetrali
Le telecamere perimetrali costituiscono un sistema antintrusione di base. Sono dotate di sensori di movimento grazie ai quali vengono registrate immagini solo quando serve. In più, integrano cavi o sensori per recinzioni o interrati, barre ad infrarossi. In caso di intrusione, scatta l’allarme con la possibilità di trasmettere dati per un monitoraggio da remoto e richiedere un intervento in tempo reale.
L’unico problema di questo sistema è dato dai falsi allarmi a seguito del passaggio di animali, vibrazioni o eventi meteo.
Negli ultimi anni, si ricorre sempre più di frequente alle telecamere termiche che permettono di ottenere una maggiore risoluzione dell’immagine anche di notte grazie a riprese in infrarosso.
Antifurto con monitoraggio dei parametri funzionali
Proseguiamo con un sistema più evoluto del precedente, un antifurto che si basa sul monitoraggio di parametri funzionali come temperatura, tensione, rendimento elettrico e termico. In genere, viene usato per impianti di medie-grandi dimensioni e parchi solari. Il monitoraggio si riferisce all’intero impianto, talvolta al pannello singolo.
Questo sistema controlla in tempo reale e da remoto il rendimento e la diagnostica dell’impianto. Un’eventuale interruzione nel funzionamento dei circuiti fa scattare l’allarme perché potrebbe trattarsi di una manomissione.
L’antifurto con monitoraggio dei parametri funzionali permette di evitare falsi allarmi e di ottenere la registrazione storica degli eventi.
Antifurto ad anello a fibra ottica
Il sistema antifurto ad anello a fibra ottica è indicato per impianti domestici di dimensioni contenute e piccoli parchi solari. Dispone di anelli in fibra ottica chiusi che attraversano i bulloni antistrappo forati dei pannelli solari. La rimozione anche di un solo modulo porta all’interruzione del fascio di luce che attraversa la fibra ottica: questa interruzione farebbe scattare l’allarme. Gli anelli chiusi rilevano qualunque movimento di strappo, rimozione o manomissione del pannello. Si possono collegare alla fibra ottica anche inverter e cavi per una protezione totale. Sono stati testati sistemi che impiegano fibra ottica avvolta attorno ai cavi per tutelarli. I cavi di rame maggiormente rubati sono quelli che si trovano tra l’inverter e i pannelli. Viene costantemente trasmesso al loro interno un debole segnale di luce. Se viene tagliato un cavo, si rileva una variazione del flusso di luce: tale variazione viene tempestivamente segnalata in sala controllo attivando l’allarme.
Essendo autonomo e scollegato dall’impianto, lo protegge anche in fase di costruzione. Il segnale luminoso non è intercettabile né bypassabile, resiste ad agenti esterni e alla ruggine.
Questo sistema altamente affidabile è immune da interferenze elettromagnetiche e da falsi allarmi (è assolutamente insensibile alle vibrazioni).
Antifurto con GPS
E’ facile intuire che l’antifurto con GPS funziona con la localizzazione satellitare. Il sistema permette di localizzare il pannello ovunque si trovi. Viene inserita all’interno di ciascun pannello una microscheda programmabile con un GPS (che memorizza le coordinate geografiche del modulo). La scheda è protetta da un codice segreto PIN/PUK.
Una tentata rimozione della microscheda da parte del ladro danneggerebbe il pannello rendendolo inutilizzabile.
In caso di furto, gli spostamenti del modulo vengono rilevati dalle variazioni delle coordinate satellitari. In luoghi diversi e senza il codice segreto per sbloccare la scheda, sarebbe impossibile usarlo.
I sistemi GSM/GPRS inviano una segnalazione in automatico ai numeri di telefono preselezionati dalla vigilanza o dal proprietario comunicando la nuova posizione di un pannello eventualmente rubato



