Fotovoltaico incentivi 2024

Fotovoltaico incentivi 2024

Fotovoltaico incentivi 2024: guida su bonus e agevolazioni per un super risparmio

Incentivi del fotovoltaico: il 2024 si potrebbe definire l’anno della sostenibilità, dei bonus e delle agevolazioni finalizzate alla massima diffusione in Italia del Fotovoltaico. Gli incentivi 2024 messi a disposizione dal governo e dalle Regioni sono tanti e tutti allettanti sia per famiglie e privati sia per imprese.

In questa guida, presentiamo una panoramica di tutti gli incentivi utili per decidere una volta per tutte di aprire le porte al futuro green installando un sistema fotovoltaico a casa, nel condominio, in azienda. E’ il momento buono per farlo approfittando del super risparmio concesso quest’anno nel nostro Paese per mitigare la spesa iniziale relativa all’installazione dell’impianto fotovoltaico. Poter contare su una maggiore indipendenza energetica consumando energia elettrica pulita e salvaguardando l’ambiente è un lusso che tutti oggi possono permettersi.

Dai bonus per famiglie e condomini alle tecnologie avanzate e innovative ‘premiate’ dai contributi statali, le possibilità di risparmiare in bolletta, di rispettare l’ambiente e migliorare l’efficienza degli edifici sono più accessibili che mai.

Andiamo subito al sodo.

Fotovoltaico Incentivi 2024 per famiglie e privati

Nel 2024, per dotarsi di un impianto fotovoltaico gratis o spendendo il minimo, famiglie e privati possono fruire delle seguenti agevolazioni facendo un vero e proprio investimento:

  1. Reddito Energetico Nazionale 2024;
  2. Bonus Fotovoltaico 50%;
  3. Superbonus 70%;
  4. Agevolazioni per autoconsumo diffuso e CER;
  5. Conto Termico 3.0;
  6. Incentivi regionali 2024.

Reddito Energetico Nazionale 2024

Il Reddito Energetico Nazionale 2024 è una delle novità più importanti in merito agli incentivi 2024 per il Fotovoltaico.

Questa misura consente di ottenere un contributo in conto capitale per sostenere un impianto fotovoltaico domestico gratis. Naturalmente, non è rivolto a tutti ma soltanto a nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro (o 30.000 euro con almeno 4 figli a carico).

L’obiettivo di questo incentivo è implementare circa 31.000 impianti fotovoltaici domestici destinati all’autoconsumo (con taglia compresa tra 2 e 6 kWp) tra il 2024 e il 2025 attraverso i contributi dello Stato (uno stanziamento di 200 milioni di euro).

E’ previsto un contributo massimo di 2.000 euro oltre ad una quota variabile di 1.500 euro per ciascun kW di potenza installata.

Il contributo a fondo perduto viene erogato dal GSE all’installatore incaricato di effettuare gli interventi relativi all’impianto fotovoltaico. Chi ha accesso all’agevolazione è obbligato ad usare l’energia elettrica prodotta dall’impianto soltanto per la famiglia. L’eventuale energia elettrica prodotta in eccesso va ceduta al GSE che potrà venderla.

Lo sportello per le richieste dell’incentivo (aperto il 5 luglio scorso) ha già esaurito le risorse destinate al Mezzogiorno in meno di 24 ore.

Bonus Fotovoltaico 50%

Il Bonus Fotovoltaico 50% (denominato anche Bonus Casa 50% o Bonus Ristrutturazione) permette a condomini o proprietari di immobili la detrazione Irpef pari al 50% delle spese sostenute (pagate con bonifico parlante). Tra gli interventi agevolabili di ristrutturazione edilizia previsti da questa misura, rientrano progettazione, acquisto e installazione di impianti fotovoltaici domestici con potenza pari a 20 kW e sistema di accumulo installati su tetti, balconi e facciate.

Si può accedere al bonus nel momento stesso in cui si eseguono gli interventi di ristrutturazione della casa. Il limite massimo di spesa è pari a 96mila euro per ciascuna unità immobiliare. Per accedere al bonus bisogna ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato (per il possesso dei requisiti tecnici), l’APE e la congruità delle spese con computo metrico. Occorre anche inviare la comunicazione della scheda tecnica all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Per fruire dello sconto fiscale in 10 anni con rate di pari importo, le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2024.

Fotovoltaico incentivi: Superbonus 70%

Uno degli incentivi disponibili più generosi dell’anno 2024 è il Superbonus 70% per interventi di riqualificazione energetica domestica (inclusi pannelli solari) e promuove l’integrazione di sistemi di accumulo energetico. Permette una detrazione del 70% della spesa sostenuta. Si può portare in detrazione una spesa massima pari a 2.400 euro per ogni kW di potenza installata fino ad una soglia di 48mila euro.

Come per il Bonus Casa 50%, per accedere all’agevolazione bisogna pagare con bonifico parlante, ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato e l’APE per, poi, inviare la comunicazione della scheda tecnica all’Enea entro 90 giorni dal termine degli interventi.

Il Superbonus 70% è destinato a privati e condomini per edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari (accatastate separatamente) possedute da un unico proprietario. Per ottenere l’incentivo bisogna migliorare almeno 2 classi energetiche. C’è tempo fino al 31 dicembre 2024 per richiederlo.

Secondo le previsioni, l’aliquota calerà al 65% nel 2025, mentre nel 2026 la misura del Superbonus verrà eliminata.

Agevolazioni per autoconsumo diffuso e CER

Il Decreto CER ha introdotto incentivi per i Gruppi di autoconsumo diffuso (condomini) e Comunità Energetiche Rinnovabili (per la produzione e condivisione di energia pulita tra privati cittadini).

Le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) sono formate da gruppi di persone, enti o imprese che producono, consumano e condividono energia rinnovabile in una certa area geografica.

L’incentivo prevede una tariffa premio sull’energia condivisa più un corrispettivo di valorizzazione ARERA. Tale corrispettivo consiste in un rimborso di tariffe che nel 2023 corrispondeva a 8,48 euro/MWh.

Il Decreto CER stabilisce un contributo a fondo perduto del 40% per le comunità che adottano impianti rinnovabili.

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Fotovoltaico incentivi: Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 dovrebbe entrare in vigore quest’anno salvo imprevisti. Al momento la bozza è al vaglio del Governo.

Ciò che viene proposto con questa misura è incentivare le fonti rinnovabili termiche, tra cui gli impianti fotovoltaici.

E’ previsto un contributo di 5.000 euro erogabile per impianti di piccola taglia (fino a 35 kW) e sistemi solari fino a 50 mq di estensione massima.

Incentivi regionali 2024

Oltre ai contributi statali, i cittadini privati possono fruire anche di incentivi regionali nel 2024, che spesso risultano cumulabili con le misure di sostegno nazionale.

Le agevolazioni sono destinate ad impianti domestici di privati e comunità.

Fotovoltaico Incentivi 2024 per imprese

Per un’azienda, dotarsi di un impianto fotovoltaico significa assicurarsi l’indipendenza energetica, il ritorno reputazionale che impatta non poco sul business, una riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Nel 2024, anche e soprattutto per le imprese, è impossibile non approfittare delle agevolazioni concesse dallo Stato e dall’UE per raggiungere un obiettivo importante: la graduale sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili. Quale azienda non scommetterebbe sul futuro investendo attraverso incentivi allettanti per realizzare impianti fotovoltaici?

Quest’anno, PMI e grandi imprese possono contare sui seguenti contributi, disponibili a sostegno delle aziende:

  1. Contributi della Nuova Sabatini Green;
  2. Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (R&S) e per il Fotovoltaico aziendale;
  3. Parco Agrisolare;
  4. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e autoconsumo a distanza;
  5. Incentivi regionali per il Fotovoltaico aziendale.

Contributi della Nuova Sabatini Green

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha messo a disposizione un nuovo strumento di agevolazione per le PMI: Nuova Sabatini Green. I contributi previsti sono destinati soprattutto alle aziende ‘energivore’ (che consumano molta energia).

Il contributo è pari al 3,575% per chi investe (acquisto o leasing) in macchinari, impianti ed attrezzature nuovi dal basso impatto ambientale, beni strumentali, hardware, software, tecnologie digitali.

Sono inclusi nella lista, naturalmente, anche i sistemi fotovoltaici. Il contributo sale a 5,5% nelle Regioni del Mezzogiorno.

Nuova Sabatini ha l’obiettivo di favorire l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese di qualsiasi settore produttivo. Gli incentivi consistono nella concessione di finanziamenti da parte delle banche di durata non superiore a 5 anni. Riguardo agli importi dei finanziamenti concessi si va da un minimo di 20mila euro ad un massimo di 4 milioni di euro, senza contare il contributo in conto impianti da parte del MIMIT.

Per ottenere l’incentivo, le imprese devono presentare alla banca o intermediario finanziario la richiesta di finanziamento più la domanda per l’accesso al contributo.

Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (R&S) e per il Fotovoltaico aziendale

Il credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (R&S) è un’agevolazione fiscale pensata per sostenere le attività di ricerca e sviluppo innovative, che contribuiscono all’implementazione di soluzioni all’avanguardia. Si tratta di un settore fondamentale non solo per il progresso tecnologico nell’ambito delle rinnovabili (soprattutto fotovoltaico) ma per il livello di competitività delle imprese. Questa misura permette alle imprese impegnate nella Ricerca e Sviluppo di ammortizzare parte delle spese legate alla loro attività.

Il Piano Transizione 5.0 ha introdotto i crediti di imposta per il Fotovoltaico aziendale per incentivare attività impegnate nella digitalizzazione e decarbonizzazione nel settore produttivo. Il Piano destina la misura anche alla realizzazione di impianti fotovoltaici esclusivamente destinati all’autoconsumo. I contributi per progetti innovativi sono stati avviati il 1° gennaio 2024 e si concluderanno il 31 dicembre 2025.

La misura è rivolta a tutte le imprese in Italia e il credito d’imposta è calcolato sulle spese agevolabili e sull’effettiva riduzione dei consumi energetici.

Per il settore FV sono stati determinati tetti di spesa precisi in base alla capacità dell’impianto:

  • 0,6/1 MW: 780 €/kW:
  • 0,2/0,6 MW: 820 €/kW;
  • 20/200 kW: 940 €/kW;
  • sotto i 20 kW fino a 1.170 €/kW.

Si può richiedere l’incentivo con la semplice comunicazione di fine lavori entro dicembre 2025.

Parco Agrisolare e Agrivoltaico Innovativo

La Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del PNRR include la misura del Parco Agrisolare.

Questo incentivo finanzia progetti per l’acquisto e l’installazione di sistemi fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività di imprese nel comparto agricolo e agroindustriale.

L’obiettivo di questa misura è supportare queste imprese senza, peraltro, alterarne la produttività.

In realtà sono due le misure del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) destinati al settore agricolo: Parco Agrisolare ed i nuovi sussidi per l’Agrivoltaico Innovativo.

Gli impianti fotovoltaici oggetto dell’incentivo devono avere una potenza di picco non superiore a 1.000 kWp e non inferiore a 6 kWp. Il Bando Agrisolare 2024 è ancora da pubblicare.

I sussidi per l’ Agrivoltaico Innovativo premiano sistemi agrivoltaici avanzati o di natura sperimentale. In entrambi i casi, gli impianti fotovoltaici incentivabili si basano su soluzioni integrate e innovative con montaggio dei moduli elevati da terra o verticali e tracciamento solare. Questi sistemi non devono assolutamente compromettere la continuità delle attività agricole e pastorali.

Sono previsti una tariffa incentivante sulla produzione elettrica netta immessa in rete e un contributo in conto capitale fino ad un massimo del 40% delle spese ammissibili.

Per la presentazione delle istanze di partecipazione ad Aste e Registri, è stato fissato un periodo compreso tra il 4 giugno 2024 alle ore 12.00 e il 2 settembre 2024 alle ore 12.00.

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e autoconsumo a distanza

Gli incentivi fotovoltaici previsti dal Decreto CER non sono rivolti soltanto a famiglie e privati. I contributi sono destinati anche all’autoconsumo fotovoltaico delle imprese. In particolare, le opzioni sono due: Comunità Energetica Rinnovabile (per piccole e medie imprese) e autoconsumatore individuale a distanza (per tutte le aziende). Quest’ultimo corrisponde al cliente finale che condivide l’energia prodotta dai suoi stessi impianti e che la autoconsuma virtualmente nei punti di prelievo di sua proprietà. La potenza unitaria degli impianti non può superare 1 MW.

Il contributo consiste in una tariffa premio (fissa) sull’energia condivisa agevolabile più un corrispettivo di valorizzazione ARERA a rimborso di componenti tariffarie da definire (variabile).

La misura, già in vigore, si può richiedere fino al 30° giorno successivo al raggiungimento di 5 GW e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027.

La richiesta di accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso deve essere trasmessa mediante il portale del GSE “SPC-Sistemi di Produzione e Consumo”.

Incentivi regionali per il Fotovoltaico aziendale

Oltre agli incentivi statali, alcune Regioni italiane offrono agevolazioni per gli impianti fotovoltaici destinate alle imprese. Le Regioni in questione sono Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Marche.

Il bando pubblicato in Piemonte offre un’agevolazione che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili: è composta da una quota di sovvenzione a fondo perduto e da un finanziamento agevolato. Il bando, aperto il 22 maggio 2024 e in scadenza il 22 novembre 2024, è rivolto a qualsiasi impresa ed ai liberi professionisti.

Il sostegno sui costi ammissibili è pari al 65% per le micro e piccole imprese, 55% per medie imprese e 45% per grandi imprese.

Il bando preparato dalla Regione Lazio offre contributi a fondo perduto alle imprese laziali. Si aprirà il 16 settembre 2024 fino ad esaurimento delle risorse. Il contributo previsto è fino ad un massimo del 50% del totale finanziabile sul progetto.

Il 12 giugno scorso l’Emilia Romagna ha lanciato un Bando del valore di 6 milioni di euro per promuovere lo sviluppo di CER ubicate sul territorio della Regione. Il bando si chiuderà il 31 ottobre 2024.

Il contributo economico previsto per ogni impianto/unità di produzione è del 25% dell’importo minore tra costo ammissibile effettivamente sostenuto e massimale di spesa ammissibile previsto per l’investimento.

Il 10 luglio scorso, la Regione Marche ha lanciato un bando del valore di 18 milioni di euro a supporto di investimenti produttivi agricoli che include anche la realizzazione di impianti fotovoltaici su tetto. Il contributo a fondo perduto (che varia dal 30 al 60%) è destinato ad imprenditori agricoli singoli e associati.

La capacità fotovoltaica non può superare i 250 kW e sono esclusi gli impianti agrivoltaici e fotovoltaici a terra.

Il bando si chiuderà il 17 dicembre 2024 alle ore 13.00.

Vi abbiamo descritto, a grandi linee, cosa fare per accedere agli incentivi sia come privati/famiglie sia come imprese. In realtà, non è semplice muoversi nei meandri burocratici quando c’è da chiedere un’agevolazione. In particolare, per orientarsi nel giusto modo, le aziende che intendono evitare passi falsi ed accelerare i tempi si rivolgono ad esperti, installatori professionisti nel settore del Fotovoltaico.

Affidarsi a professionisti qualificati non significa soltanto superare al meglio l’ostacolo delle lungaggini burocratiche nel minor tempo possibile o scegliere l’impianto più adatto alle esigenze del cliente ed installarlo a regola d’arte. Significa molto di più a livello economico, ovvero accedere ai migliori incentivi, fare una stima dell’eventuale guadagno dell’impianto per massimizzare il ritorno economico.

Francesco Ciano

Francesco CIANO

Più Power il fotovoltaico eccezionale
Il fotovoltaico ECCEZIONALE secondo Trustpilot

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