più power new 720x310

Fotovoltaico allaccio alla rete elettrica

Fotovoltaico, Allaccio Alla Rete Elettrica Nazionale: Problemi Da Evitare In Estate

Prima di installare un impianto fotovoltaico, bisogna informarsi sul processo di allaccio alla Rete Elettrica Nazionale. E’ uno step necessario perché consente di immettere l’energia prodotta dall’impianto nella rete stessa generando un flusso energetico bidirezionale. Oltre ad abbattere il costo delle bollette, in questo modo si può fruire del cosiddetto scambio sul posto, un servizio che permette di compensare l’energia prodotta in sovrappiù e non consumata subito con quella prelevata dalla rete per necessità. Lo scambio sul posto consente di ottenere un credito energetico da sfruttare per uno sconto in bolletta, il che aumenta la possibilità di risparmiare. Insieme al vantaggio economico, non dimentichiamo che l’allaccio alla rete contribuisce alla sostenibilità ambientale: favorendo l’uso di energia pulita si riducono le emissioni di CO2.

L’allaccio alla Rete Elettrica Nazionale è un passaggio obbligato: non è possibile attivare l’impianto senza questo processo. Non bisogna trascurare nulla, dai requisiti alla procedura più adeguata da seguire per assicurarsi una corretta connessione alla rete, da eventuali problematiche tecniche (da risolvere in conformità con le normative vigenti) ad autorizzazioni e pratiche necessarie. Per rendere tutto il processo più agevole, conforme e vantaggioso, la mossa più intelligente da fare è richiedere la consulenza e l’intervento di professionisti esperti nel settore Fotovoltaico.

Come funziona l’allaccio dell’impianto fotovoltaico alla Rete Elettrica Nazionale? Quali sono i tempi di attivazione, i costi e gli step per connettersi alla rete? L’allaccio presenta eventuali problematiche? Ne esiste una, in particolare, che spunta fuori puntualmente in estate. Scoprite di che si tratta e come evitare problemi nella bella stagione.

Fotovoltaico, allaccio alla Rete Elettrica Nazionale: come connettersi

Il processo di allaccio dell’impianto fotovoltaico alla Rete Elettrica Nazionale può variare in base alle norme vigenti locali. In genere, i passaggi fondamentali sono comuni a tutte le località italiane.

Tanto per cominciare, bisogna richiedere ed ottenere la concessione o autorizzazione per installare l’impianto. In seguito, il sistema fotovoltaico dovrà essere collegato ad un inverter che trasforma in energia elettrica a corrente alternata l’energia solare. L’energia elettrica generata dall’impianto verrà immessa nella rete nazionale tramite uno specifico punto di connessione.

Un dispositivo di cruciale importanza è il contatore bidirezionale adatto all’allaccio con cui misurare l’energia prodotta in eccesso (immessa nella rete nazionale) e quella prelevata dalla rete stessa. Non dotarsi di un contatore bidirezionale può comportare, ad esempio, un errato conteggio dell’energia immessa nella rete: potrebbe essere conteggiata per sbaglio come costo facendo lievitare i costi in bolletta.

Spesso, gli impianti domestici nel nostro Paese dispongono già di contatori elettronici adattabili al Fotovoltaico. In tal caso, il gestore si limiterà ad eseguire a distanza le modifiche necessarie. Se, invece, il contatore è analogico bisognerà sostituirlo con un modello elettronico progettato per l’integrazione con un impianto fotovoltaico. E’ un’operazione non affatto trascurabile.

Una volta risolto il problema del contatore elettronico, si potrà procedere con l’allaccio al gestore della rete elettrica fruendo del servizio ‘scambio sul posto offerto dal GSE.

Allaccio alla Rete Elettrica Nazionale: autorizzazioni, pratiche, costi e tempistiche

Il professionista incaricato, in sede di sopralluogo e installazione del sistema fotovoltaico, verificherà l’eventuale necessità di richiedere autorizzazioni specifiche.

Solitamente, gli impianti fotovoltaici domestici con potenza fino a 20 kWh fanno parte degli interventi di Edilizia Libera, per cui non sono necessarie particolari autorizzazioni o concessioni, ad eccezione degli edifici situati in aree soggette a vincoli paesaggistici.

In gran parte dei casi, basterà collocare i pannelli fotovoltaici sul tetto in conformità con le norme vigenti o con un colore preciso. Talvolta, è necessario richiedere autorizzazioni da parte di vari Enti (Provincia, Comune, Regione, Soprintendenza).

L’azienda incaricata ad eseguire il sopralluogo e l’installazione dell’impianto si occuperà di tutte le procedure e pratiche necessarie per l’allaccio. Non sarà possibile installare il sistema fotovoltaico prima dell’ottenimento di eventuali necessarie autorizzazioni.

Costi e tempistiche di allaccio possono variare in base a diversi fattori: dimensioni dell’impianto, opere di adeguamento necessarie, infrastruttura esistente, località, risorse disponibili da parte del gestore.

Esistono due diversi percorsi da seguire per l’allaccio dell’impianto fotovoltaico alla Rete Elettrica Nazionale che comportano procedure e costi differenti: iter semplificato e iter ordinario.

Iter semplificato: come funziona

L’iter semplificato prevede specifici requisiti:

  • Potenza nominale massima dell’impianto fotovoltaico di 20 kWp;
  • Potenza dell’impianto pari o inferiore a quella disponibile per l’utenza già esistente;
  • Presentazione al GSE della richiesta di scambio sul posto;
  • Utenza già attiva in bassa tensione ed impianto collegato ad un contatore già esistente;
  • Nessun altro impianto di produzione di energia elettrica connesso allo stesso contatore;
  • Area non soggetta a nessun tipo di vincolo.

Di seguito, la procedura prevista per l’iter semplificato:

  • Deve essere presentata una richiesta di connessione al distributore di rete prima o dopo l’installazione dell’impianto fotovoltaico;
  • Entro 20 o 30 giorni lavorativi, il distributore dovrà trasmettere una comunicazione al Comune e richiedere al GSE lo sblocco del portale per inserire i dati dell’impianto (Regolamento di Esercizio – RdE);
  • L’installatore inserisce nel portale i dati dell’impianto. Il distributore ha 20 giorni lavorativi di tempo per convalidare l’RdE e fornire l’autorizzazione per l’allaccio;
  • Una volta ottenuta la convalida, entro 14 giorni il distributore dovrà fissare una data per l’allaccio alla rete.

Il Comune potrebbe richiedere al distributore ulteriore documentazione o imporre blocchi, per cui i tempi di attesa si allungano.

Riguardo ai costi, l’allaccio in genere comporta una spesa di 100 euro + IVA (122 euro). Se l’operazione dovesse richiedere un’approvazione paesaggistica, il costo potrebbe salire fino a 500-2.000 euro applicando l’iter ordinario.

Iter ordinario: come funziona

Con l’iter ordinario, una volta ottenute tutte le necessarie autorizzazioni, bisogna richiedere l’allaccio al distributore usando il modello standard fornito dal gestore.

Occorre presentare i seguenti documenti:

  • Copia della richiesta di preventivo di connessione;
  • Planimetria catastale dell’immobile;
  • Carta tecnica regionale della zona in cui verrà collocato l’impianto;
  • Dati riferiti all’utenza elettrica esistente.

Per i tempi, bisognerà aggiungere a quelli dell’iter semplificato due passaggi in più: richiesta di connessione alla rete presentata dall’installatore e invio entro 20 giorni lavorativi di un preventivo di connessione da parte del distributore.

I costi dell’iter ordinario sono due e si riferiscono a:

  • Richiesta di preventivo, che cambia a seconda della potenza di immissione. Secondo il tariffario si passa da 30 euro + IVA fino a 6 kW a 2.500 euro + IVA per una potenza superiore a 1.000 kW;
  • Oneri di connessione complessivi: per gli impianti fotovoltaici residenziali il costo va da 122 euro a 300 euro circa in base alla potenza dell’impianto.

Altri costi previsti possono riguardare la distanza di connessione tra contatore e cabina di trasformazione.

Fotovoltaico, allaccio alla Rete Elettrica Nazionale: problemi da risolvere, soprattutto d’estate

In fase diallaccio alla rete elettrica, potrebbero verificarsi alcuni intoppi da affrontare adeguatamente e risolvere (possibilmente, con l’aiuto di un professionista). Tra questi, il problema più comune è la compatibilità dell’inverter con la rete: il dispositivo deve presentare i requisiti tecnici e di sicurezza appropriati, appositamente richiesti dal gestore.

Un’altra questione che potrebbe saltar fuori riguarda eventuali adeguamenti necessari o potenziamenti dell’infrastruttura per assicurarsi un allaccio ad hoc dell’impianto fotovoltaico.

D’estate, il problema numero uno potrebbe essere un calo della produzione: l’impianto fotovoltaico potrebbe rischiare di non generare energia elettrica come dovrebbe. Perché?

L’origine del problema è da rintracciare nella Rete Elettrica Nazionale che non riesce a supportare tutta l’energia elettrica immessa dagli impianti fotovoltaici.

Per capire il motivo di questo intoppo, ricordiamo innanzitutto che la potenza è direttamente proporzionale alla tensione (solitamente, di 230 Volt). Per incrementare la potenza, dunque, occorre aumentare o la tensione o la corrente. Quest’ultima aumenta in base allo spazio disponibile, ai cavi su cui viaggia. Più i cavi sono grandi, più corrente riusciranno a trasportare ed è questo il problema. Se i cavi sono inadeguati alla potenza e agli ampere che aumentano, l’inverter va in tilt. Il cavo inadeguato (piccolo) in questione potrebbe trovarsi tra il contatore e il generale della propria abitazione: in tal caso, bisognerà sostituirlo con uno più grande in base alla potenza e alla distanza tra contatore e generale della casa. Per fare un esempio, un cavo di 4 mm lungo 15 mt non è adatto ad un sistema fotovoltaico da 6 kW: risulta troppo piccolo.

Se, invece, il cavo risulta adeguato e il problema persiste, può trattarsi di una questione di distribuzione. Cosa fare in questo caso? Bisogna segnalare al proprietario del contatore il fatto che la tensione non è a norma. La segnalazione ha un costo che si aggira intorno ai 150-180 euro: nel 99% dei casi, se si ha ragione, questi soldi vengono rimborsati. Un incaricato del distributore verrà a casa per installare un misuratore di tensione sul contatore allo scopo di monitorare il sistema per una settimana circa.

In questa fase di test, è bene staccare la batteria, spegnere tutto (elettrodomestici inclusi) facendo lavorare il sistema fotovoltaico e mettere sotto stress la rete elettrica per un motivo semplice. Se il distributore non riscontra nessuna anomalia nella tensione, il problema (legato non solo al contatore di casa ma all’intera rete di distribuzione) è destinato a non risolversi. Problemi del genere suggeriscono la necessità di creare le Comunità Energetiche ed i Gruppi di Autoconsumo Collettivo.

Se il test confermerà il problema il distributore procederà con la sostituzione dei cavi a sue spese.

Se, invece, la tensione risulta a norma è possibile contenere i cali di produzione dell’impianto fotovoltaico scegliendo fra tre soluzioni:

  1. Limitare la produzione di energia elettrica dell’impianto per evitare che l’inverter vada in tilt e si spenga nei picchi di produzione;
  2. Programmare elettrodomestici e batteria nelle ore centrali della giornata per il consumo, in modo tale che l’inverter non si stacchi di continuo;
  3. Consultare il proprietario dell’inverter per limitare il problema.
Francesco Ciano

Francesco CIANO

PIU POWER LOGO
Il fotovoltaico ECCEZIONALE

Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per rimanere aggiornato su tutte le novità sul mondo del fotovoltaico.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Fotovoltaico allaccio alla rete elettrica

Indice

Al via le domande per i nuovi incentivi

Contatta i nostri esperti per sapere se puoi beneficiarne anche tu.

Cosa facciamo

E’ possibile raggiungere l’indipendenza energetica? Che che se ne dica, posso risponderti, con assoluta certezza, SI! Ma come puoi ottenere questo risultato senza sborsare fior fior di quattrini ed evitare di prendere delle fregature? Noi di PiuPOWER, grazie all’esperienza maturata in oltre 27 anni, abbiamo messo a punto un modo semplice ma efficace, per aiutarti a raggiungere l’indipendenza energetica.

Ecco come:

Sopralluogo tecnico

Un tecnico specializzato si occuperà di effettuare un sopralluogo e di porti alcune domande chiave*

Analisi fattibilità

Dopo aver appreso le tue reali esigenze, individueremo il miglior prodotto che più fa al caso tuo*

Calcolo efficientamento

Ti indicheremo in modo chiaro e semplice i tempi di rientro dell’investimento e ti aiuteremo a fare la scelta migliore*

Calcolo efficientamento

Ci occuperemo di tutto noi, dalla progettazione alla realizzazione all’assistenza h24 del tuo impianto fotovoltaico*

Diventa INDIPENDENTE

Inserisci i tuoi dati, poi mettiti comodo, pensiamo a tutto noi.