Fotovoltaico, l’unica tecnologia che avanza in vista del 2030: rapporto IRENA
IRENA, Agenzia internazionale delle energie rinnovabili che sostiene i Paesi nella fase di transizione energetica, ha appena pubblicato un nuovo Report. Il Fotovoltaico è l’unica tecnologia che avanza in vista dell’obiettivo 2030: questo è il dato importante che emerge dal Rapporto IRENA denominato Delivering on the UAE Consensus: Tracking progress toward tripling renewable energy capacity and doubling energy efficiency by 2030. Il documento punta a monitorare i progressi raggiunti (o meno) finora, relativi a due precisi obiettivi: triplicare la potenza globale installata nelle fonti rinnovabili e raddoppiare l’efficienza energetica. Questi due obiettivi sono stati determinati al vertice mondiale sul clima negli Emirati Arabi lo scorso anno (noto come COP28).
Nel 2014, la presidenza della COP28 ha designato IRENA come agenzia custode per il monitoraggio e la rendicontazione di questi obiettivi ogni anno fino al 2030. Il Rapporto è la prima edizione di questa serie: riunisce IRENA, la presidenza del Consenso degli Emirati Arabi Uniti/COP28, la presidenza della COP29, GRA (Global Renewables Alliance), il governo federale del Brasile e il Ministero dell’Energia della Repubblica dell’Azerbaijan.
Il testo dell’Outcome of the First Global Stocktake ha riconosciuto esplicitamente il ruolo delle energie rinnovabili nel ridurre drasticamente e velocemente le emissioni globali di gas serra per allineare il mondo ad un percorso compatibile con lo scenario 1,5°C. Le emissioni di carbonio e di biossido di carbonio dovranno azzerarsi entro il 2050. Nel 2023, la capacità rinnovabile installata cumulata è aumentata del 14% rispetto al 2022, ma per rimanere sul percorso di 1,5°C è necessaria una crescita del 16%.
Ad eccezione della crescita della capacità solare fotovoltaica, in quasi tutti i parametri il mondo è rimasto indietro rispetto alle aggiunte di capacità energetica rinnovabile ed ai miglioramenti nell’efficienza energetica richiesti per centrare gli obiettivi del Consenso degli Emirati Arabi Uniti allo scopo di abbandonare al meglio i combustibili fossili arrestando anche la deforestazione.
Diamo un’occhiata ai dati risultanti dal Report dell’IRENA.
Fotovoltaico, l’unica tecnologia che avanza puntando l’obiettivo 2030: i dati del nuovo Rapporto IRENA
Diciamolo in cifre: triplicare le energie rinnovabili significa arrivare dai 3,9 TW del 2023 a 11,2 TW cumulativi nel 2030. Significa riuscire ad installare mediamente ogni anno circa un migliaio di GW, ovvero più del doppio dei 473 GW aggiunti nel 2023 (+54% rispetto al 2022).
Per centrare l’obiettivo 2030, è necessario investire ogni anno a livello globale 1.500 miliardi di dollari circa (per un totale di 31.500 miliardi di dollari entro il 2030) assicurando aggiunte medie pari a 1 044 GW (con un tasso di crescita annuo del 16,4%).
I dati riportati sono, naturalmente, complessivi. Resta il fatto che lo sviluppo delle rinnovabili è piuttosto sbilanciato a livello geografico e di tipologia di fonte rinnovabile.
Nel 2023, l’85% della capacità aggiunta riguarda Asia, Europa e America settentrionale. Le economie emergenti e in via di sviluppo (Africa e non solo) restano indietro.
Stando agli obiettivi nazionali ed ai piani attuali, nel 2030 si potrà arrivare a 7,4 TW di potenza installata relativa a tutte le fonti rinnovabili con un gap di 3,8 rispetto al target fissato nell’UAE Consensus.
Tuttavia, come conferma l’IRENA, la produzione di energia da fonti green rimane la scelta più vantaggiosa. L’81% di nuova capacità del 2023 produce elettricità a costi inferiori rispetto ai nuovi impianti alimentati con fonti fossili.
Il Fotovoltaico è l’unica tecnologia che avanza in vista del 2030, anno entro cui si mira a triplicare le rinnovabili. Mentre il FV va avanti per la sua strada proseguendo la sua avanzata verso l’obiettivo, le altre energie rinnovabili sono in ritardo in termini di capacità, efficienza energetica ed investimenti.
Netto distacco tra la crescita del Fotovoltaico e l’aggiunta di altre Rinnovabili
L’accelerazione del Fotovoltaico (con l’aggiunta di 346,9 GW nel 2023, +73% rispetto al 2022) fa ben sperare. Dimostra che il FV costituisce l’unica tecnologia rinnovabile in grado di percorrere la strada giusta in direzione degli obiettivi fissati entro il 2030 (5,5 TW di capacità). Per raggiungere il traguardo, occorre installare mediamente 578 GW annui di nuovi impianti FV nel globo. Si tratta di un traguardo possibile, a giudicare dai costi altamente competitivi, dai tempi brevi nello sviluppo, dalla capacità di produzione mondiale lungo tutta la filiera.
C’è un netto distacco tra i risultati del Fotovoltaico e quelli delle altre energie rinnovabili. Se il FV ha aggiunto
346,9 GW, l’eolico ha cumulato 114,5 GW di nuove capacità, l’idroelettrico 6,6, la bioenergia 4,6, il geotermico 0,4 e il CSP (energia solare concentrata) 0,3. In particolare, per raggiungere l’obiettivo al 2030, l’eolico a terra dovrebbe triplicare le installazioni annuali mentre quello offshore dovrebbe sestuplicarle per arrivare a 3,5 TW di potenza complessiva dal vento.
Secondo le più recenti previsioni del think tank energetico Ember, quest’anno verranno installati circa 600 GW di FV nel mondo.
Rapporto IRENA: dati presenti e futuri sulla forza lavoro nel comparto delle Rinnovabili
Mancano sei anni per raggiungere il target prefissato: sono necessarie azioni urgenti per affrontare problematiche come i tempi troppo lunghi di autorizzazione, i lenti progressi nella diffusione delle infrastrutture, i vincoli nella supply chain (catena di approvvigionamento) e nella disponibilità di lavoratori qualificati.
Una grafica inclusa nel Rapporto dell’IRENA rileva che nel 2023 il settore delle Rinnovabili ha registrato 16,2 milioni di addetti (+18% rispetto al 2022).
Si stima che, nel 2030, questo numero raddoppierà arrivando a ben 30 milioni di occupati con prevalenza in Cina (circa 11 milioni di addetti) ed un forte incremento in India e Africa (rispettivamente, 4 milioni e 2 milioni di operatori).
Raccomandazioni di Francesco La Camera, Direttore generale dell’IRENA
I piani attuali e gli obiettivi nazionali sono destinati a fornire soltanto la metà della crescita richiesta nelle energie rinnovabili.
Per raggiungere il progresso attraverso gli obiettivi prefissati entro il 2030, il Direttore generale dell’IRENA Francesco La Camera raccomanda di:
- Stabilire specifici quadri normativi e schemi di mercato che sostengano l’era delle energie pulite rafforzando, oltretutto, politiche fiscali ed incentivi;
- Istituire a livello regionale supply chain diversificate e resilienti;
- Modernizzare ed espandere le infrastrutture della rete puntando sulla digitalizzazione e semplificando i processi di autorizzazione;
- Creare capacità istituzionali e di risorse umane per facilitare la transizione energetica;
- Dare la priorità all’istruzione, formazione, riqualificazione e miglioramento delle competenze per soddisfare le esigenze di transizione energetica. E’ necessario migliorare la flessibilità del sistema di gestione della domanda e dello stoccaggio;
- Fornire condizioni di finanziamento più accessibili, specie a favore dei mercati emergenti e in via di sviluppo.
Fotovoltaico, l’unica tecnologia che avanza: raddoppiare l’efficienza energetica
Oltre a triplicare la capacità delle rinnovabili, è fondamentale raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030. Per realizzare la transizione energetica occorre adottare tecnologie più efficienti e innovative ed intervenire con una messa in sicurezza strutturale.
Nel 2022, l’efficienza energetica è migliorata del 2% e, nel 2023, questo miglioramento è rimasto invariato. In vista del 2030, bisogna arrivare ad un tasso di miglioramento annuo di almeno il 4%.
Tale obiettivo richiederà una serie di azioni in tutti i settori come, ad esempio:
- Il passaggio dai veicoli privati ai trasporti pubblici;
- Un miglior isolamento degli edifici;
- Un utilizzo più diffuso di veicoli elettrici e di motori elettrici efficienti, specie nel settore industriale;
- L’attuazione dei principi di economia circolare;
- Un aumento delle installazioni di pompe di calore.
Gli investimenti nell’efficienza energetica dovranno aumentare di quasi sette volte (2.200 miliardi di dollari USA in edifici, trasporti e industria ogni anno tra il 2024 e il 2030).



