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Decreto energia

Decreto energia, fine del mercato tutelato per luce e gas: nuove misure per le rinnovabili

Il Decreto Energia, approvato il 27 novembre dal Consiglio dei Ministri, ha sigillato la fine del mercato tutelato per luce e gas. Non ci sarà nessuna proroga, come molti speravano. Di conseguenza, le forniture con prezzi e condizioni contrattuali fissati dall’Arera (l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente) decadono nel 2024. Tutto questo a favore del mercato libero. Le tariffe in bolletta fissate dallo Stato finiranno. I fornitori di energia elettrica e gas determineranno i prezzi in base all’oscillazione del valore delle materie prime sul mercato.

Il passaggio avverrà il 10 gennaio 2024 per il gas e il 1° aprile 2024 per l’elettricità.

Come dovranno regolarsi famiglie e microimprese che non hanno ancora scelto un fornitore nel mercato libero?

Il Decreto Energia contiene disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese. Intende promuovere il ricorso alle fonti rinnovabili e sostenere con incentivi ben 3.800 imprese a forte consumo energetico.

Si prevedono nuove misure e fondi stanziati per le fonti di energia rinnovabile ed un particolare sostegno alla nascita di poli di produzione di energia eolica offshore nel Sud.

Decreto Energia: l’annuncio del ministro Pichetto, misure importanti nel campo delle rinnovabili

Il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin ha annunciato un tavolo presso il Mase per le modalità di passaggio, che saranno ‘morbide’ per le famiglie, non traumatiche.

Il provvedimento, che vale 27,4 miliardi di euro d’investimento, servirà a rendere il nostro Paese un esempio nel Mediterraneo sulle fonti rinnovabili.

Con questo decreto lo Stato vuole sostenere famiglie e imprese per condurle verso una transizione energetica realistica e bilanciata, necessaria per modernizzare il Paese. In linea con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, è previsto il sostegno dei settori produttivi impegnati nel percorso di decarbonizzazione, specie delle imprese a forte consumo di gas ed energia elettrica. Bisogna accelerare lo sviluppo e la diffusione delle rinnovabili in vista degli obiettivi 2030 stimolando le Regioni a realizzare impianti fotovoltaici con un fondo per opere compensative.

Inoltre – ha spiegato Pichetto – il governo intende rafforzare la sfida su geotermoelettrico, bioetanolo, eolico galleggiante e teleriscaldamento, filiere innovative importanti per il futuro.

Tra le nuove norme contenute nel decreto, c’è un altro passo necessario: la possibilità, per gli Enti territoriali non inclusi nella Carta Nazionale delle Aree Idonee, di candidarsi ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Decreto Energia: cosa dovranno fare famiglie e microimprese?

Il passaggio dal mercato tutelato a quello libero porterà circa 9,5 milioni di famiglie e partite Iva a sottoscrivere un nuovo contratto per il gas (il 10 gennaio 2024) e per l’elettricità (1° aprile 2024). Il ministro Fratin Pichetto ha annunciato che il 10 gennaio ci saranno le gare.

Gli utenti hanno già ricevuto o riceveranno a breve una lettera dai rispettivi fornitori con i dettagli delle offerte e chiarimenti sulle scadenze. Due lettere diverse per altrettanti tipi di clienti, ovvero non vulnerabili e vulnerabili. Per clienti vulnerabili s’intendono i cittadini che si trovano in condizioni svantaggiate, disabili, over 75 o con utenza in strutture abitative di emergenza per eventi calamitosi.

Per clienti vulnerabili e non vulnerabili sono state pensate diverse disposizioni. Eccole, di seguito.

Clienti vulnerabili

Chi rientra nella categoria di clienti vulnerabili sarà trasferito automaticamente nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità. Tale servizio prevede condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità:

  • Prezzo variabile su base mensile fissato dalla media dei valori risultanti sul mercato italiano all’ingrosso;
  • Tariffe stabilite dall’Autorità per trasporto gas, oneri generali di sistema, imposte previste dalla legge, commercializzazione.

Tuttavia esiste la possibilità di scegliere un contratto con il proprio fornitore o altro operatore nel mercato libero.

Clienti non vulnerabili

Coloro che non rientrano nei requisiti dei vulnerabili, quindi i clienti non vulnerabili, potranno scegliere tra due opzioni:

  • Mantenere l’attuale operatore stipulando un contratto diverso;
  • Rivolgersi ad un altro venditore.

La scelta migliore sarebbe quella di accettare l’offerta proposta dal proprio venditore secondo le indicazioni fornite dall’Arera.

In alternativa, l’utente può scegliere un’offerta qualunque del mercato libero con il proprio fornitore o con altri operatori.

Ecco cosa succederà ai clienti che non sceglieranno nessuna di queste due opzioni:

  • Dal 10 gennaio 2024, per il gas, saranno trasferiti in automatico ad una fornitura Placet (prezzo libero a condizioni equiparate di tutela) mantenendo lo stesso venditore. Le condizioni economiche verranno decise liberamente dal fornitore e rinnovate ogni 12 mesi;
  • Dal 1° aprile 2024, per l’elettricità, avverrà il passaggio automatico nel Servizio a tutele graduale (Stg) per 3 anni.

Fondi stanziati, incentivi per imprese energivore, eolico e fotovoltaico, misure per il gas

Il Decreto Energia ha stanziato un fondo da 350 milioni di euro all’anno per Regioni e Province Autonome fino al 2032. Servirà per misure di compensazione, riequilibrio territoriale e ambientale per installazioni di impianti fotovoltaici in aree idonee. Questo fondo è alimentato dalle aste Ets delle emissioni di Co2 come pure da contributi da parte dei produttori di energia da fonti rinnovabili.

Il decreto prevede la nascita al Sud di due poli per la realizzazione di impianti eolici offshore (galleggianti).

La vera novità del provvedimento riguarda la possibilità concessa a Regioni e Comuni di autocandidarsi per ospitare il Deposito nazionale delle scorie nucleari.

Sono state semplificate anche le procedure per le autorizzazioni allo stoccaggio di anidride carbonica nei giacimenti esausti di idrocarburi.

Riguardo al gas, il decreto prevede il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di idrocarburi con l’impegno di cedere quantità di gas al GSE, che lo fornirà in via prioritaria alle imprese gasivore.

Le imprese energivore (circa 3800) saranno sostenute con incentivi per ottenere centrali elettriche a energia pulita. Il GSE, per i primi 3 anni, anticiperà a queste imprese la corrente allo stesso prezzo delle rinnovabili. Tra le imprese energivore, troviamo quelle della chimica, del vetro e del tessile. Potranno restituire l’energia anticipata nei successivi 20 anni.

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Francesco CIANO

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