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Agrivoltaico innovativo: incentivi, nuovi dettagli e correzione tariffe

Agrivoltaico innovativo: incentivi, nuovi dettagli e correzione tariffe

A metà febbraio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato il decreto incentivante per l’Agrivoltaico Innovativo. L’avevamo annunciato in questo articolo specificando tutte le informazioni disponibili oltre un mese fa. Di recente, sono stati resi noti nuovi dettagli, tra cui correzioni delle tariffe incentivanti e dati sulle erogazioni degli incentivi.

Grazie all’Agrivoltaico avanzato, di natura sperimentale, si apre una nuova era per l’agricoltura italiana ricca di opportunità e di complessità (tempistiche incluse). L’Italia ha fissato un obiettivo preciso: l’installazione di almeno 1,04 GW di sistemi ed una produzione di almeno 1.300 GWh all’anno entro il 30 giugno 2026 potendo contare su 1,1 miliardi di euro, secondo le risorse disponibili in ambito PNRR. Con le potenzialità uniche promesse dall’Agrivoltaico di natura sperimentale si punta a combinare una produzione energetica sostenibile da fonti rinnovabili (in particolare, energia solare).

Sulla base di uno studio condotto dal JRC (Centro comune di ricerca) della Commissione Europea, utilizzando soltanto l’1% della superficie agricola con impianti agrivoltaici sarebbe possibile generare 944 GW di corrente continua (DC) di capacità installata. Vale a dire la metà della capacità ottenuta con i tradizionali impianti fotovoltaici a terra; ciò significa anche una produzione superiore alla capacità di 720 GW DC prevista nella strategia UE per il solare entro il 2030.

L’Agrivoltaico ha lo scopo di conciliare produzione agricola con quella energetica attraverso tecniche in grado di valorizzare entrambe per aumentare la produzione agricola e contribuire, allo stesso tempo, alla riduzione delle emissioni di CO2, contenendo l’aumento della temperatura globale a 1,5°C.

Si attende un decreto del MASE contenente le regole operative del GSE con le tempistiche per partecipare ai bandi. Questi ultimi verranno avviato quest’anno.

Agrivoltaico Innovativo, incentivi: caratteristiche dei sistemi avanzati

Un sistema Agrivoltaico Innovativo (avanzato o sperimentale) deve possedere determinate caratteristiche, ovvero deve:

  • Garantire la continuità dell’attività di coltivazione o pastorale sul terreno dove viene installato valorizzando sia la produzione energetica sia quella agricola;
  • Utilizzare soluzioni innovative che prevedano il montaggio dei moduli elevati da terra per non compromettere l’attività agricola;
  • Impiegare sistemi di monitoraggio secondo le Linee Guida CREA-GSE per la verifica dell’impatto sulle colture, la produttività agricola, il risparmio idrico. Si attendono regole applicative che determineranno anche gli indicatori da considerare per vari aspetti come microclima, recupero della fertilità del suolo, resilienza ai cambiamenti climatici.

Un esempio di Agrivoltaico Innovativo è quello dinamico che tutela le colture migliorando la produzione fino a +50% di resa grazie anche all’impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale. In pratica, pannelli solari mobili vengono monitorati da algoritmi di intelligenza artificiale. Questi pannelli solari, collocati in cima ad una struttura (a 4-5 metri da terra, così da permettere il passaggio dei macchinari), possono essere inclinati per proteggere contro grandine, siccità, temporali, ondate di calore oppure per garantire la massima esposizione al sole. L’autoproduzione di energia grazie al fotovoltaico non può che rappresentare un valore aggiunto all’agricoltura. Del resto, lo stesso Decreto Agrivoltaico, richiede attività di monitoraggio per verificare l’impatto dei sistemi fotovoltaici sulle colture ed altri fattori come produttività agricola delle diverse colture o il risparmio idrico, la raccolta, i risultati economici. Come è facile intuire, l’investimento in impianti agrivoltaici avanzati è notevole e decisamente superiore al classico impianto fotovoltaico a terra. Tra la richiesta di autorizzazione alla costruzione e piantumazione del terreno, realizzare un impianto agrivoltaico avanzato richiede 2 anni circa. Considerando il tempo limite previsto dal Decreto Agrivoltaico (fine giugno 2026) è una corsa contro il tempo.

Agrivoltaico Innovativo: tariffe incentivanti e contributo a fondo perduto

Gli incentivi stabiliti dal Decreto Agrivoltaico del MASE sono rivolti alle aziende agricole che intendono installare un sistema fotovoltaico innovativo sui loro terreni.

Il Decreto ha previsto due diverse forme di incentivi, non cumulabili con altri sostegni pubblici simili:

  • tariffa incentivante legata alla produzione di energia elettrica immessa in rete. Viene coperta mediante elementi tariffari che verranno inseriti nelle bollette elettriche dall’ARERA. La tariffa è pari a 93 euro/MWh per impianti fino a 300 kW: per sistemi di potenza superiore, si riduce a 85 euro. Su questa tariffa tramite aste al ribasso sarà possibile aggiudicarsi incentivi per una certa quantità di potenza;
  • contributo a fondo perduto in conto capitale con un massimo di copertura dei costi ammissibili del 40% garantita dalle risorse stanziate dal PNRR. Per beneficiare di questo contributo il costo ammissibile è pari a 1.700 €/MWh per impianti agrivoltaici fino a 300 kW e a 1.500 €/KWh per sistemi più grandi.

E’ prevista una correzione sulle tariffe di riferimento in base all’area geografica in rapporto ai diversi livelli di insolazione. Per le Regioni del Centro Italia (Abruzzo, Toscana, Lazio, Umbria, Marche) è prevista una maggiorazione di 4 €/MWh. Per le Regioni del Nord (Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige) la maggiorazione sale a 10 €/MWh

Agrivoltaico avanzato: spese ammesse agli incentivi

Ricordiamo che sono ammissibili per gli incentivi le seguenti spese:

  • moduli fotovoltaici e relative strutture per il montaggio, sistemi di orientamento dei moduli, inverter, componenti elettrici. Il tutto deve essere nuovo;
  • fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
  • attrezzature per il monitoraggio, inclusi programmi software adatti allo scopo;
  • connessione alla rete elettrica nazionale;
  • opere edili legate alla realizzazione dei lavori;
  • acquisto, installazione e trasporto di impianti, macchinari, attrezzature software e hardware;
  • studi di attività preliminari e di prefattibilità;
  • progettazioni, indagini geotecniche e geologiche;
  • sicurezza, direzione dei lavori, contabilità;
  • consulenze, collaudi amministrativi e tecnici.

Agrivoltaico Innovativo: come accedere agli incentivi

Per impianti fino a 1 MW di potenza (a cui vengono assegnati 300 MW totali incentivabili), si prevede una procedura d’iscrizione in appositi registri che stabiliranno la graduatoria. Questi incentivi sono riservati a imprenditori agricoli e relative aggregazioni (consorzi, cooperative, società agricole).

I restanti 740 MW verranno assegnati mediante aste al ribasso sul prezzo della tariffa incentivante (che non può essere inferiore al 2%). Tali incentivi sono destinati a impianti di qualsiasi potenza: l’accesso non riguarda solo imprenditori agricoli ma anche associazioni temporanee di impresa.

Nel 2024 il GSE avvierà i bandi per 60 giorni: periodicamente, renderà disponibile una certa quantità di potenza per aste e registri, da incrementare nel caso in cui alcune quote non venissero assegnate nelle precedenti procedure. Le graduatorie verranno pubblicate entro 90 giorni a partire dalla chiusura di ciascuna procedura.

Per accedere agli incentivi, bisognerà inviare la domanda di partecipazione al GSE collegandosi al sito web ufficiale del gestore, compilando modelli da definire nelle regole operative di prossima pubblicazione.

Se le richieste dovessero eccedere le risorse disponibili per aste e registri, si darà la priorità alla data della domanda ed alla maggiore percentuale di energia autoconsumata.

Gli impianti ammessi in graduatoria dovranno essere avviati entro 18 mesi dalla comunicazione dell’esito della procedura. La messa in esercizio dovrà verificarsi entro il 30 giugno 2026, non oltre.

Dettagli sulle erogazioni degli incentivi

Dopo la messa in esercizio dell’impianto, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) erogherà la tariffa incentivante per una durata di 20 anni.

L’erogazione potrà avvenire secondo tre modalità:

  • Per impianti fino a 200 kW di potenza, il GSE procederà al ritiro e alla vendita dell’energia elettrica erogando la tariffa, considerando la quantità di energia elettrica netta immessa in rete. Chi ha un impianto di potenza inferiore ai 200 kW potrà, tuttavia, richiedere la successiva modalità;
  • Per impianti la cui potenza supera i 200 kW, il produttore venderà l’energia elettrica in autonomia. Il GSE calcolerà la tariffa sulla differenza tra tariffa spettante e prezzo orario dell’energia locale. In caso di differenza in negativo, il GSE potrà applicare un conguaglio o richiedere l’importo corrispondente;
  • Riguardo all’erogazione del contributo in conto capitale, si attendono i dettagli del decreto del Ministero con le regole operative.
Francesco Ciano

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